Tiroide problemi

LA TIROIDE SECCA

La tiroide può essere paragonata ad una vera e propria fabbrica di ormoni. Molti la considerano un “termostato” in grado di accelerare o diminuire il metabolismo a seconda delle condizioni.

Diversi sono gli organi bersaglio influenzati da questa ghiandola e dagli ormoni prodotti che agiscono su diversi ambiti di lavoro:

-Attività cardiovascolare

-Metabolismo degli zuccheri

-Accrescimento

-Sviluppo del feto durante la gravidanza

La assenza o il cattivo funzionamento, può causare una serie di problemi.

Le malattie collegate alla tiroide sono in genere malattie silenti, in quanto non danno sintomi veri e propri.

Attenzione a questi campanelli d’allarme:

-Intolleranza al freddo

-Sonnolenza

-Difficoltà a muoversi

-Alterazione del tono dell’umore

-Stanchezza e fatica

-Pelle secca

-Costipazione

-L’aumento di peso, e la difficoltà nel perderlo

-Ipercolesterolemia

-Perdita di memoria e disfunzioni cognitive

-Depressione

-Dolori muscoloscheletrici

-Perdita di capelli

-Temperatura basale bassa <36,2°C

Questi sintomi possono far sospettare una mancanza di ormone tiroideo e quindi un deficit o carenza detta ipotiroidismo.

Al contrario la presenza di:

-Insonnia

-Dimagrimento

-Accelerazione del battito cardiaco

-E quelle malattie legate ad un eccesso di funzionalità, possono far sospettare una eccessiva iperattività(ipertiroidismo)

ENTRIAMO NELLO SPECIFICO

Esami da prescrivere per conoscere il funzionamento della tiroide:

TSH

FT3

FT4

T3

REVERSE

Anticorpi

Temperatura corporea rilevata al mattino appena svegli

CORTISOLO (nelle urine delle 24 ore)

IODIO (nelle urine delle 24 ore)

TSH Gli ormoni tiroidei vengono prodotti in seguito allo stimolo dell’ormone TSH o tireotropo secreto dalla adeno-ipofisi. Poco TSH significa che il cervello sta cercando di “mettere le redini” ad una tiroide molto attiva, viceversa quando abbiamo tanto TSH in circolo, significa che è presente l’ ipotiroidismo. L’ipofisi, infatti, aumentando la quantità di TSH in circolo, cerca di convincere la tiroide a produrre più ormone. Il suo valore ottimale è sotto i 2,5 mU/L in caso di valore uguale o superiore a 3 mU/L rivela un ipotiroidismo subclinico (cioè che è presente ma non si manifesta con segni evidenti) al di sopra di un valore di 5 mU/L si parla di ipotiroidismo conclamato.

FT3 e FT4 questi ormoni sono responsabili del corretto funzionamento di vari organi: i tipi di cellule sulle quali agiscono sono quindi molteplici. Ogni laboratorio ha i propri range di normalità in base alle unità di misura usate. Un loro valore basso segnalano un ipotiroidismo già avanzato, mentre nell’ipotiroidismo sub-clinico sono normali o borderline. Molti sono i pazienti affetti da ipotiroidismo.

Per diagnosticare uno stato di ipotiroidismo sub-clinico, si può misurare la temperatura corporea rilevata al mattino prima di scendere dal letto quando ancora si è a digiuno.

Temperature inferiori a 36,2°C sono da intendere come ipotirodismo sub-clinico.

Se questa temperatura è alterata, il sistema di termoregolazione non funziona in quanto la tiroide lavora in modo sbagliato.

Un eccesso di calore è uno spreco di energia e questo rende minore la durata della vita del soggetto. 36,4°C

T3 Reverse ha il significato sul metabolismo della tiroide, il suo valore ottimale non deve superare un ventesimo della T4.

Questa molecola (che è un isomero della T3) blocca la conversione del T4 in T3 quindi se è molto alto la tiroide diventa più pigra.

CORTISOLO (urinario delle 24 ore). Chiamato anche ormone dello stress. Un valore alto denota uno stato di stress e quindi anche la tiroide soffre.

Un valore troppo basso è indice di un esaurimento delle ghiandole surrenali.

Anche in questo caso la tiroide funzionerà di meno.

IODIO Per la sintesi degli ormoni tiroidei sono necessari alcuni costituenti come lo Iodio, l’aminoacido Tirosina e l’enzima Tireoperossidasi.

E’ quindi fondamentale conoscere il dosaggio in un individuo. Attraverso la sua eliminazione con le urine delle 24 ore. In genere, il suo valore di normalità non deve scendere al di sotto dei 150 mcg al giorno. Come sappiamo lo iodio è essenziale per il corretto funzionamento della tiroide esso è infatti presente sia nel T3 che nel T4, inoltre partecipa in maniera determinante al controllo della loro produzione e liberazione nel circolo ematico. Per questi motivi, è molto importante assicurare un sufficiente apporto di iodio con gli alimenti. Ne sono particolarmente ricchi i pesci di mare, i crostacei e naturalmente il sale iodato, fondamentale per combattere la carenza iodica, molto diffusa anche in Italia. La carenza di T3 e di T4 può provocare diverse manifestazioni cliniche, la conseguenza più conosciuta è il gozzo, cioè l’ingrandimento della tiroide.

Una assunzione insufficiente di iodio comporta un’alterata sintesi e ridotte concentrazioni di ormoni tiroidei.

LA TIROIDE SECCA: QUANDO GLI ORMONI ENTRANO IN GIOCO

Sono ormai diversi milioni le donne italiane che soffrono di ipotiroidismo da qui il nome di “malattie rosa”. Con l’avanzare dell’età poi il numero aumenta.

Fino al 15% delle donne ha malattie della tiroide (Hashimoto), mestruazioni anomale, problemi di fertilità e gravidanza, dislipedemia e malattie cardiovascolari possono essere collegati a bassa funzionalità tiroidea.

L’ormone Tiroide estratto seccobioidentico preparato galenico, è importante per trattare l’ipotiroidismo lieve nelle donne.

Purtroppo anche l’uomo non è immune dal malfunzionamento di questo organo.

Le linee guida ufficiali prevedono che in caso di ipotiroidismo venga prescritto solo la tetraiodotiroxina ,meglio conosciuta come levotiroxina.

Questo ormone deve essere deiodato fino ad ottenere il suo derivato attivo triiodotironina o T3. Questa attivazione viene garantita dal fegato che spesso non riesce a completare la reazione.iroide

Gli ormoni naturali di tiroide suina sono quindi un “fac-simile” di quelli secreti dalla tiroide umana (il maiale è il mammifero biologicamente più affine all’essere umano).

Con la galenica della Farmacia San Carlo invece il Medico può ritrovare uno “strumento di lavoro” estremamente agile per la propria attività prescrittiva.

Gli ormoni Bioidentici nelle patologie della tiroide.

Con gli ormoni bioidentici si restituisce l’attività che è venuta a mancare alla ghiandola tiroidea perché non ci si limita a fornire solo il T4 ma anche di T3 e piccole quantità di T1 e T2.

Come si è detto la terapia dell’ipotiroidismo prevede solo il T4 in quanto spetta poi al nostro organismo di convertirlo in T3 la sua frazione attiva.

Purtroppo però la maggior parte dei soggetti non riesce a convertire il T4 in T3 che rimane basso nonostante la pastiglia quotidiana. Questo in genere spinge gli endocrinologi ad elevare il dosaggio aumentando così gli effetti collaterali. Fornendo T3 con la tiroide secca bioidentica nelle giuste dosi si by passano problemi di mancata conversione oltre ad avere la contemporanea assunzione di sali minerali come zinco, magnesio, rame, selenio, ferro e soprattutto iodio.

I farmaci a base di Tiroide secca suina bioidentica sono preparati come rimedio magistrale su prescrizione medica a dosaggi variabili a partire da 30mg.

Gli ormoni bioidentici di tiroide secca vanno presi secondo un dosaggio personalizzato, in base al proprio grado di ipotiroidismo.

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2017-11-21T14:47:10+00:00