Come realizzare un’estrazione alcolica senza alcool: il ROTAVAPOR

L’alcool è uno dei liquidi più utilizzati per estrarre principi attivi dalle piante medicinali; ma sappiamo quanto possa essere dannoso se assunto in grandi quantità o in soggetti con determinate patologie.

Ma allora come poter realizzare ottime estrazioni senza assumere quantità più o meno elevate di alcool? Mediante l’utilizzo del ROTAVAPOR.

IL ROTAVAPOR o EVAPORATORE ROTANTE

E’ uno strumento molto utilizzato in campo farmaceutico che permette di distillare, ovvero separare l’alcool dai principi attivi estratti dalle piante medicinali.

Ma facciamo un passo indietro…prima di separare l’alcool dai principi attivi, devo estrarli.

COME ESTRAGGO I PRINCIPI ATTIVI?

Esistono diverse tecniche di estrazione, che verranno trattare in successivi articoli, ma per capire il funzionamento del Rotavapor immaginiamo di lasciare a bagno con alcool per due giorni interi dell’erba (quella che si calpesta nei prati). Sicuramente la soluzione alcolica si sarà colorata di verde. Questa è un tipo di estrazione: l’alcol è riuscito ad estrarre delle molecole presenti nell’erba (in questo caso la clorofilla, il pigmento verde che vedete).

Una volta filtrato il tutto otterrò una soluzione alcoolica che contiene i principi attivi.

ORA POSSO UTILIZZARE IL ROTAVAPOR

Come si vede dalla foto l’evaporatore rotante è fatto sinteticamente da:

  • pallone di raccolta dell’alcool
  • pallone di raccolta della soluzione alcoolica
  • serpentina al cui interno scorre un liquido di raffreddamento
  • bagnomaria
  • pompa da vuoto

Cosa mi serve tutta questa strumentazione?

Bene il primo step è quello di assemblare tutto, ovvero collegare la pompa da vuoto che risucchierà TUTTA l’aria all’interno del macchinario, attivare il bagnomaria che scalderà il pallone con all’interno la soluzione alcoolica e far passare del liquido costantemente FREDDO che permetterà all’alcool che evaporerà di ricondensare e cadere nel pallone di raccolta.

Tutto molto semplice? Siete dei geni!!!

Bisogna stare molto attenti alle misure di sicurezze da adottare. Il materiale di cui è composto il rotavapor è similare al vetro temperato ma la pressione negativa a cui tutto il sistema è sottoposto potrebbe fare esplodere i palloni e ferire l’operatore: PAY ATTENTION!

NON POTREI SEMPLICEMENTE METTERE SU UN FORNELLO LA SOLUZIONE ALCOLICA SENZA USARE IL ROTAVAPOR ?

La temperatura di ebollizione dell’alcool è poco più di 80 °C. E se i principi attivi presenti all’interno della soluzione fossero termolabili, ovvero degradabili a temperature più o meno elevate? Molti di questi verranno distrutti e quindi non assunti dall’utilizzatore dell’estratto.

Pensate che grazie al vuoto creato all’interno del Rotavapor l’alcool può evaporare addirittura a temperature vicino ai 20°C!!!

Questo ci permetterà di ottimizzare il processo estrattivo e di PRESERVARE TUTTI I PRINCIPI ATTIVI della pianta medicinale.

Per capire meglio come questo funzioni immaginate come varia la temperatura di ebollizione dell’acqua: a livello del mare l’acqua evapora (bolle) a 100 °C mentre in montagna a 4000 mt evapora circa a 86 °C…cosa vuol dire? Che al diminuire della pressione atmosferica diminuisce la temperatura di ebollizione.

Nell’evaporatore rotante infatti la pressione interna è pressochè nulla e questo permette all’alcool di evaporare a temperature molto più basse!!!

ESTRATTI DI PIANTE MEDICINALI CONCENTRATI E QUALITATIVAMENTE SUPERIORI

Ecco un esempio del prima e del dopo Rotavapor.

L’estrazione dell’estratto fitoterapico medicinale ha permesso di separare l’alcool e di poter lavorare con procedure successive i principi attivi concentrati.

Gli estratti fitoterapici ottenuti mediante estrazione alcolica così ottenuta saranno privi di alcool…che vi dicevo?

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2018-05-14T17:20:39+00:00